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ARPA
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1. Valori limite per l'esposizione ai campi elettromagnetici L'attuale normativa (Decreto del
Ministro dell'Ambiente n. 381 del 10/09/98 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
del 03/11/98) ), recepita anche nella recente Legge Regionale N° 30/2000
recante "norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell'ambiente
dall'inquinamento elettromagnetico", fissa i valori limite di esposizione
(art. 3) della popolazione ai campi elettromagnetici connessi al funzionamento
ed all'esercizio dei sistemi fissi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi
operanti nell'intervallo di frequenza compresa fra 100 kHz = 300 GHz. Tali
valori limite sono riportati nella tabella n. l seguente:
Tabella 1 - Limiti di esposizione per la popolazione ai campi elettromagnetici
All'art.4 (Misure di cautela ed obiettivi di qualità) il citato decreto recita inoltre: 1. Fermi restando i limiti di cui all'art. 3 [di cui la precedente tabella ne dà una sintesi, N.d.R.], la progettazione e la realizzazione dei sistemi fissi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti nell'intervallo di frequenza compresa fra 100 kHz e 300 GHz e l'adeguamento di quelli preesistenti, deve avvenire in modo da produrre i valori di campo elettromagnetico più bassi possibile, compatibilmente con la qualità del servizio svolto dal sistema stesso al fine di minimizzare l'esposizione alla popolazione. 2. Per i fini di cui al precedente
comma 1, in corrispondenza di edifici adibiti a permanenze non inferiori
a quattro ore non devono essere superati i seguenti valori, indipendentemente
dalla frequenza, mediati su un'area equivalente alla sezione verticale
del corpo umano e su qualsiasi intervallo di sei minuti: 6 V/m per il campo
elettrico, 0.016 A/m per il campo magnetico intesi come valori efficaci.
2. Strumentazione utilizzata e modalità di esecuzione dei rilievi I rilevamenti strumentali sono stati
effettuati con misuratore di campo Wandel & Goltermann, modello EMR
300, equipaggiato con sensore isotropo di campo elettrico Type 8.2 avente
range di frequenza compreso tra 100 kHz e 3 GHz e soglia inferiore di rilevabilità
strumentale pari a 0.5 V/m.
3. Caratteristiche degli apparati radianti La stazione radioamatoriale è
costituita da un Trasmettitore Kenwood TS-4505 operante nelle bande 1.8,
3.6, 7, 14, 21, 28 MHz. Per le bande 144 e 430 MHz è invece utilizzato
un Trasmettitore ICOM IC 2710 H. Le potenze utilizzate di norma si mantengono
al disotto dei 100 W secondo quanto dichiarato dal Sig. Paolo Prandi, Presidente
dell'Associazione Radioamatori Reggiana, presente al momento del sopralluogo.
I rilevamenti sono stati effettuati
nella banda dei 14 MHz con modulazione SSB e nella banda dei 144 MHz con
modulazione FM. Le acquisizioni sono state fatte in corrispondenza di collegamenti
reali nel corso dei quali una significativa parte dei 6 minuti analizzati
era dedicata alla trasmissione.
4. Valori rilevati Nella successiva tabella 1 si riporta
una descrizione dei p.ti di misura ed i corrispondenti valori medi di campo
elettrico misurati su un arco di 6 minuti.
Tabella 1 - Valori medi di campo
Elettrico rilevati
5. Osservazioni I livelli di campo elettrico riscontrati sono sempre risultati inferiori al valore di 6 V/m fissato, come obiettivo di cautela, dalla norma richiamata al precedente p.to 1. Non si evidenziano pertanto elementi in contrasto con la vigente normativa in materia di campi elettromagnetici compatibili con la salute umana. A disposizione per eventuali chiarimenti, si coglie l'occasione per
porgere distinti saluti.
Sede legale: Via Po, 5 - 40139 Bologna Tel. 051/6223811 Fax 0511543255 Piva e C.f. 04290860370
I radioamatori e l'inquinamento elettromagnetico by Elio IK4NYY |